Avete del denaro da regalare?

Se rispondete "no" a questa domanda, dovreste tenere d'occhio la vostra rete di distribuzione dell'aria compressa, perché le perdite si nascondono dappertutto!

Il vostro sistema dell'aria compressa è ancora completamente a tenuta?
Delle analisi dimostrano, che in ogni stazione di aria compressa vi sono delle perdite ed enormi quantità di aria compressa, nelle quali avete investito dell'energia elettrica costosa, vengono perdute nel percorso dal generatore all'utenza dell’aria compressa.

Nel quadro della campagna di misurazioni „Aria compressa efficiente“un grande numero di aziende di svariati settori industriali è stato sottoposto ad un’analisi.
Risultato:
il tasso di perdite medio si aggirava su 25% circa; il primo in classifica poteva vantare un tasso di perdite dell'80% circa oppure, volendo esprimersi in modo diverso, su ogni 100 kWh quest'impresa ha rimesso inutilmente 80 kWh soffiandoli di nuovo nell'atmosfera. 
 

Figura 1: Estratto dalla campagna di misurazioni Aria compressa efficiente nell'ambito dell'industria, fonte, Fraunhofer Institut

Punti di perdite nel sistema dell'aria compressa nel suo complesso, cioè nella linea di distribuzione oppure nei svariati punti di collegamento all'utenza, significano un fattore di costi elevato. I punti non stagni hanno l'effetto di ugelli dai quali l'aria fuoriesce ad altissima velocità. Dato che l'aria che fluisce fuori, è invisibile ed inodore, e non rappresenta nessun pericolo diretto, le si dedica altrettanta attenzione quanto, per esempio, ad una perdita in un tubo dell'acqua.
L'incremento del fabbisogno in termini di portata volumetrica dà luogo ad un aumento dei costi dell'energia nella generazione dell'aria compressa.
 
La tabella che segue consente di farsi un'impressione dell’importanza dei costi di energia causati dalle perdite.

Figura 2: Costi dell'energia causati da perdite, fonte: VDMA „Seminario sull'aria compressa“

Come potete vedere, già una piccola falla di soli 5 mm di diametro (diametro complessivo di molte piccole falle che, in totale, fanno 5 mm) ha, in una rete di distribuzione dell'aria compressa da 12 bar, delle conseguenze fatali, cioè perdite di aria di 58,5 l/s, per la cui produzione si devono spendere più di 16.000 € / anno.

Il primo passo verso l'ottimizzazione, cioè verso il risparmio di energia, è la determinazione della quantità delle perdite.

Possibilità di determinare la quantità di perdite:

Vi sono svariate possibilità di calcolare o, rispettivamente, di misurare le quantità delle perdite in una rete di distribuzione dell'aria compressa:

1.) Determinazione delle perdite mediante svuotamento del

serbatoio di aria compressa:

La quantità perduta per effetto delle perdite in un sistema di aria compressa si può determinare approssimativamente mediante lo svuotamento del serbatoio in pressione. In quest'operazione si misura l'intervallo di tempo nel quale la pressione si riduce, per esempio, di 1 bar. Durante la misurazione il serbatoio non viene più alimentato con aria compressa. Partendo dall'ipotesi, che l'aria defluisca con processo isotermico si può determinare approssimativamente la quantità perduta per effetto delle fughe, servendosi della formula seguente:

2.) Determinazione delle perdite mediante i tempi di

ciclo del compressore:

Il secondo metodo per la determinazione grossolana delle quantità di perdite è quella che si basa sulla misurazione del rapporto di inserzione del compressore. Questo metodo è applicabile solo nel caso di compressori con funzionamento intermittente ed a vuoto.
Le utenze nella rete sono disinserite. Per effetto delle perdite nel sistema si consuma dell'aria compressa e la pressione di rete diminuisce. Il compressore deve sostituire queste quantità perdute per effetto delle fughe.

Mediante un tempo di misura t si misura il tempo di ciclo complessivo T del compressore. Per ottenere un risultato significativo, il tempo di misura t deve comprendere più di 5 intervalli di ciclo del compressore.

3.) Determinazione delle perdite mediante misurazioni del

consumo di aria compressa:

Un ulteriore metodo per determinare la quantità perduta a causa delle fughe è la  misurazione mediante strumenti di misura della portata volumetrica (i cosiddetti data logger), che, mediante i cicli di utilizzazione dei compressori, calcolano come sono i profili di utilizzazione dell'aria compressa di una stazione di aria compressa. Partendo da questi dati misurati / diagrammi si possono dedurre anche le perdite presenti.

La determinazione più precisa; noi misuriamo volentieri anche il vostro consumo di aria compressa (intervallo di tempo della misurazione circa 7 giorni), in quanto „sapere è meglio che avere un'idea“

Localizzazione di fughe

Modi possibili per trovare le fughe sono, fra l'altro:

  • insaponare il raccordo dell'aria compressa
  • il rumore sviluppato
  • strumenti di misura ad ultrasuoni

Come vedete:

  • la determinazione quantitativa delle perdite dovute a fughe
  • la loro localizzazione

sono in molti casi facilmente eseguibili e la loro eliminazione è spesso relativamente facile, soprattutto tenendo conto del fatto, che circa  70% delle perdite di aria compressa si presentano negli ultimi 30 % del sistema dell'aria compressa.

Punti deboli particolari sono:

  • accoppiamenti rapidi non stagni
  • tubi flessibili non a tenuta nelle rispettive utenze di aria compressa
  • l'uso di separatori della condensa di tipo superato (scaricatori a galleggiante, valvole elettromagnetiche comandate a tempo)
  • utenze di aria compressa di tipo superato (per esempio: utensili ad aria compressa a soffiaggio eccessivo)
  • guarnizioni di tenuta„allentate“ su organi di regolazione pneumatici
  • e molti altri

- Abbiamo destato il vostro interesse?
- Volete saperne di più?
- Oppure siete ancora adesso dell'idea, che non volete rinunciare al potenziale in termini di risparmio mediante la riduzione delle perdite. Per favore mettetevi direttamente in contatto con noi e fatevi consigliare.



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